L’Associazione ICI – Imprenditori Canapa Italia, il 3 ottobre 2023, ha presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio (TAR) contro il Decreto Ministeriale (DM) del 7 agosto 2023, che ha disposto l’inserimento delle “composizioni per somministrazione ad uso orale di cannabidiolo (CBD) ottenuto da estratti di Cannabis” nella tabella dei medicinali (sezione B) del DPR 9 ottobre 1990, n. 309. Il provvedimento è entrato in vigore dal 21 settembre 2023.
Le Motivi del Ricorso
Nel ricorso, l’Associazione ICI contesta l’illegittimità del DM per i seguenti motivi:
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Mancato Parere del Consiglio Superiore di Sanità: L’inserimento del CBD nella tabella dei medicinali è stato disposto senza il parere preventivo obbligatorio del Consiglio Superiore di Sanità, che la normativa vigente richiede e che, nel 2020, il Ministero della Salute stesso aveva considerato necessario per procedere con l’inserimento. Inoltre, il Ministero aveva sospeso il provvedimento in attesa di ulteriori approfondimenti scientifici.
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Effetti del CBD non Chiariti: Il ricorso contesta anche il fatto che non sia stato chiarito se gli effetti del cannabidiolo possano variare in base alla percentuale di utilizzo, un aspetto importante per valutare i rischi e le implicazioni per la salute.
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Contestazione della Qualificazione del CBD come Sostanza Stupefacente: L’associazione denuncia la decisione di ricondurre il CBD tra le sostanze stupefacenti o psicotrope, in contrasto con la giurisprudenza comunitaria (CGUE 19.11.2020, C663/18), che ha escluso che il CBD possa essere considerato uno stupefacente ai sensi del diritto europeo. Inoltre, tale decisione si pone in contrasto con le posizioni assunte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
La Domanda Cautelare e la Sospensione del Decreto
Nel ricorso è stata avanzata anche una domanda cautelare presidenziale per ottenere la sospensione immediata del DM 7 agosto 2023, considerando i gravi danni subiti dagli operatori economici del settore. Dopo l’entrata in vigore del decreto, infatti, sono state effettuate ispezioni e accertamenti, con il conseguente sequestro di merce contenente CBD presso vari esercizi commerciali, in violazione dell’articolo 73 del DPR 304/1990 sulle sostanze stupefacenti.
In seguito a tale richiesta, il TAR Lazio, con decreto n. 6652/2023 del 5 ottobre 2023, ha accolto la sospensione del DM. La motivazione alla base di questa decisione è la sussistenza di presupposti per concedere l’istanza cautelare, alla luce dei danni riscontrati dalle attività commerciali. La sospensione rimarrà in vigore fino alla camera di consiglio del 24 ottobre 2023.
Il Ruolo di FenImprese Salerno e Supporto Legale
FenImprese Salerno, che rappresenta numerose attività del settore coinvolte nella questione, sta seguendo da vicino l’evolversi della situazione, con il supporto dell’Avv. Lucio Orlando, vicedirettore provinciale di FenImprese Salerno. L’associazione continuerà a monitorare il percorso giudiziario, assicurando aggiornamenti e consulenze per tutti gli interessati.
Conclusioni
Il ricorso di ICI – Imprenditori Canapa Italia contro il Decreto Ministeriale del 7 agosto 2023 rappresenta un’importante battaglia per il settore del cannabidiolo (CBD), con implicazioni significative per i produttori e commercianti. L’associazione si impegna a difendere gli interessi degli operatori economici coinvolti e continuerà a monitorare la situazione per proteggere il comparto.
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