Dal 2026 entrano in vigore importanti aggiornamenti in materia di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, introdotti dal nuovo Accordo Stato-Regioni. Le novità riguardano imprese, lavoratori e figure chiave della prevenzione, con l’obiettivo di rendere la formazione più efficace, concreta e aderente ai rischi reali.

Un nuovo modello di formazione più rigoroso

Il nuovo Accordo definisce criteri più stringenti per l’organizzazione dei corsi, stabilendo contenuti minimi, durata e modalità di erogazione. L’intento è superare la frammentazione normativa precedente e garantire standard uniformi su tutto il territorio nazionale.

Particolare attenzione viene data alla qualità della formazione: non basta più partecipare ai corsi, ma diventa fondamentale verificare l’effettivo apprendimento e l’applicazione pratica delle competenze acquisite.

Formazione dei preposti: aggiornamenti più frequenti e stop all’e-learning

Tra le principali novità, spiccano i cambiamenti relativi alla figura del preposto. La formazione iniziale viene rafforzata e passa a una durata minima di 12 ore, mentre l’aggiornamento diventa obbligatorio ogni due anni, rispetto ai cinque previsti in precedenza.

Inoltre, per questa figura non è più consentita la formazione tramite e-learning asincrono: i corsi dovranno essere svolti esclusivamente in presenza oppure in videoconferenza in diretta.

Nuovi obblighi anche per attrezzature e attività specifiche

Le disposizioni aggiornate intervengono anche sulla formazione legata all’utilizzo di particolari attrezzature di lavoro. Vengono inclusi nuovi macchinari e strumenti che in passato non erano regolamentati, ampliando così l’ambito degli obblighi formativi.

Questo comporta per le imprese la necessità di verificare con attenzione la conformità dei percorsi formativi già svolti e, se necessario, aggiornarli secondo i nuovi standard.

Modalità formative e verifiche finali

Il nuovo sistema prevede diverse modalità di erogazione dei corsi:

Diventa inoltre obbligatoria la verifica finale dell’apprendimento per tutti i percorsi formativi, a garanzia della reale acquisizione delle competenze.

Un sistema più coerente e orientato alla prevenzione

L’Accordo introduce un approccio più strutturato alla formazione, basato sull’analisi dei rischi specifici e sulla progettazione di percorsi formativi mirati. L’obiettivo è migliorare concretamente la sicurezza nei luoghi di lavoro, rendendo la formazione uno strumento realmente efficace e non solo un adempimento formale.

Il supporto di Fenimprese Salerno alle aziende

In questo contesto normativo in evoluzione, Fenimprese Salerno rappresenta un punto di riferimento per le imprese del territorio.

L’associazione supporta i propri associati attraverso:

Grazie a un approccio pratico e orientato alle esigenze delle PMI, Fenimprese Salerno aiuta le aziende a trasformare gli obblighi normativi in opportunità di crescita e miglioramento organizzativo.

Conclusioni

Le nuove regole sulla formazione per la sicurezza segnano un passo importante verso una maggiore qualità e concretezza dei percorsi formativi. Per le imprese è fondamentale adeguarsi tempestivamente, evitando sanzioni e garantendo ambienti di lavoro più sicuri.

Affidarsi a partner qualificati come Fenimprese Salerno consente di affrontare questi cambiamenti con maggiore serenità e consapevolezza.

Per ulteriori informazioni: