Nuove imprese a tasso zero (NITO-ON) è l’incentivo nazionale rivolto alla creazione e allo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile. La misura sostiene nuovi progetti imprenditoriali in diversi settori, dalla produzione di beni ai servizi, dal commercio al turismo.
Per imprenditori, consulenti, commercialisti e professionisti che seguono la nascita e lo sviluppo di nuove attività, conoscere requisiti, spese ammissibili e modalità di accesso all’agevolazione è fondamentale per valutare correttamente la sostenibilità di un progetto d’impresa.
Nuove imprese a tasso zero: cos’è NITO-ON
La misura Nuove imprese a tasso zero, conosciuta anche come NITO-ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero, è uno strumento di agevolazione destinato a sostenere la nascita e lo sviluppo di micro e piccole imprese.
L’incentivo è rivolto in particolare alle imprese composte prevalentemente da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne.
Possono accedere alla misura anche persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa, a condizione che provvedano alla costituzione dell’impresa entro i termini previsti dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
La misura è applicabile su tutto il territorio nazionale.
Chi può accedere a Nuove imprese a tasso zero
Possono presentare domanda le micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda.
La compagine societaria deve essere composta, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, da:
- persone di età compresa tra 18 e 35 anni;
- oppure donne.
L’agevolazione può quindi rappresentare uno strumento di interesse per giovani imprenditori e imprenditrici che intendono avviare una nuova attività, ma anche per imprese già costituite che si trovano nella fase iniziale del proprio percorso di crescita.
Quali attività possono essere finanziate
NITO-ON interessa diversi comparti dell’economia. In particolare, sono ammissibili iniziative relative a:
- industria e artigianato, compresa la trasformazione dei prodotti agricoli;
- servizi alle imprese e alle persone, inclusi quelli legati all’innovazione sociale;
- commercio di beni e servizi;
- turismo, comprese le attività turistico-culturali e quelle legate alla valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico;
- attività finalizzate al miglioramento dei servizi di ricettività e accoglienza.
La varietà dei settori interessati rende la misura particolarmente rilevante per chi sta elaborando un nuovo progetto imprenditoriale e deve individuare le opportunità di finanza agevolata disponibili.
Quanto finanzia NITO-ON
L’importo massimo delle spese ammissibili varia in funzione dell’anzianità dell’impresa.
Per le imprese costituite da non più di 36 mesi, i programmi di investimento possono prevedere spese ammissibili fino a 1,5 milioni di euro. In questo limite può essere compresa anche una quota destinata alle esigenze di capitale circolante, entro i limiti previsti dalla normativa.
Per le imprese costituite da più di 36 mesi e non oltre 60 mesi, il limite delle spese ammissibili arriva invece a 3 milioni di euro.
I programmi di investimento devono essere realizzati entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.
Quali sono le agevolazioni previste
Le agevolazioni previste da Nuove imprese a tasso zero possono assumere la forma di:
- finanziamento agevolato a tasso zero, con durata massima di 10 anni;
- contributo a fondo perduto, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.
Nel complesso, le agevolazioni possono arrivare fino al 90% della spesa ammissibile, secondo le condizioni previste dalla misura.
Per le imprese costituite da non più di 36 mesi, il contributo a fondo perduto può riguardare, nei limiti delle risorse disponibili, il 20% delle spese relative a macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici e servizi ICT, brevetti e licenze d’uso.
Per le imprese costituite da oltre 36 mesi e non più di 60 mesi, il contributo a fondo perduto può arrivare al 15% delle spese relative a macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi.
Attenzione: fondo perduto, aggiornamento 2026
C’è però un elemento particolarmente importante per chi sta valutando oggi questa opportunità.
Con avviso del 30 giugno 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha comunicato l’esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto.
Pertanto, per le domande presentate successivamente alla pubblicazione dell’avviso, le agevolazioni vengono concesse nella sola forma del finanziamento agevolato.
Questo aspetto deve essere considerato nella predisposizione del business plan e nella valutazione della sostenibilità finanziaria del progetto.
Come vengono erogate le agevolazioni
Le agevolazioni vengono erogate per stati di avanzamento lavori (SAL), in un numero massimo di cinque quote, compresa quella finale a saldo.
La disciplina prevede inoltre specifiche modalità di erogazione che possono facilitare la gestione finanziaria degli investimenti.
È prevista anche la possibilità di richiedere una prima quota dell’agevolazione, fino al 40% dell’importo complessivo concesso, a titolo di anticipazione e previa presentazione di fideiussione bancaria.
Per un’impresa in fase di avvio, la corretta pianificazione dei SAL e dei flussi finanziari rappresenta quindi un elemento importante tanto quanto la verifica delle spese ammissibili.
Domanda Nuove imprese a tasso zero: come funziona
La procedura per accedere all’incentivo è di tipo valutativo a sportello.
La domanda deve essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, soggetto gestore della misura.
Prima della presentazione è quindi opportuno verificare attentamente:
- i requisiti della compagine societaria;
- l’anzianità dell’impresa;
- il settore di attività;
- le caratteristiche del programma di investimento;
- le spese previste;
- la sostenibilità economico-finanziaria del progetto;
- la documentazione necessaria per la domanda.
Una corretta impostazione del progetto consente di evitare errori nella fase di presentazione e di costruire un piano coerente con gli obiettivi dell’impresa.
Il ruolo dei professionisti nella progettazione dell’investimento
Per chi opera nel settore della consulenza aziendale e della finanza agevolata, NITO-ON richiede un approccio che non si limiti alla semplice individuazione del bando.
La valutazione deve partire dal progetto imprenditoriale e comprendere l’analisi dei requisiti, la costruzione del piano degli investimenti, la verifica delle spese ammissibili e la pianificazione delle risorse finanziarie necessarie.
Particolare attenzione deve essere riservata anche alla differenza tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, soprattutto alla luce dell’esaurimento delle risorse per la componente a fondo perduto comunicato dal MIMIT nel 2026.
Per imprese e professionisti, conoscere la struttura dell’agevolazione significa quindi poter valutare in maniera più precisa la sostenibilità del progetto prima di procedere con la domanda.
Assistenza alle imprese: il supporto di FenImprese Salerno
Per gli imprenditori e i professionisti del territorio, FenImprese Salerno può rappresentare un punto di riferimento per l’orientamento e l’assistenza alle imprese associate nell’ambito dei servizi aziendali.
L’associazione mette a disposizione un’offerta che comprende, tra gli altri, finanza agevolata, ricerca e partecipazione a bandi pubblici, finanza ordinaria, consulenza fiscale, consulenza legale, formazione professionale, sicurezza e medicina del lavoro, internazionalizzazione d’impresa, privacy, gestione del personale e servizi amministrativi.
In relazione a opportunità come Nuove imprese a tasso zero, il supporto può essere particolarmente utile nella fase di analisi dell’opportunità, nell’orientamento tra gli strumenti di finanza agevolata e nel coordinamento dei diversi aspetti necessari alla crescita dell’impresa.
Per le imprese associate, l’obiettivo è mettere a disposizione un sistema di servizi integrati capace di accompagnare l’imprenditore non soltanto nella fase di accesso alle agevolazioni, ma anche negli aspetti gestionali, amministrativi e organizzativi che seguono l’avvio dell’attività.
Nuove imprese a tasso zero: perché verificare i requisiti prima della domanda
L’accesso a un incentivo pubblico richiede sempre una verifica preventiva della situazione dell’impresa e del progetto.
Nel caso di NITO-ON è particolarmente importante considerare l’età dei soci, la composizione della compagine societaria, l’anzianità dell’impresa, il settore di attività e la struttura degli investimenti.
Anche la disponibilità effettiva delle diverse componenti dell’agevolazione deve essere verificata al momento della domanda. L’aggiornamento MIMIT del 30 giugno 2026 ha infatti modificato il quadro relativo al contributo a fondo perduto, rendendo ancora più importante una corretta pianificazione finanziaria.
Conclusioni
Nuove imprese a tasso zero continua a rappresentare una misura di riferimento per la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.
La misura prevede finanziamenti agevolati a tasso zero e, nei limiti delle risorse disponibili, contributi a fondo perduto. Tuttavia, alla data dell’ultimo aggiornamento ufficiale del MIMIT, le risorse destinate al fondo perduto risultano esaurite per le nuove domande, che vengono quindi agevolate nella sola forma del finanziamento agevolato.
Per questo motivo, prima di presentare una domanda è fondamentale analizzare attentamente requisiti, investimento, spese ammissibili e sostenibilità finanziaria del progetto.
Per gli imprenditori e i professionisti di Salerno e provincia, il supporto di una struttura associativa come FenImprese Salerno può inoltre consentire di integrare l’analisi della finanza agevolata con gli altri servizi necessari alla gestione e allo sviluppo dell’impresa.
Nota: requisiti, disponibilità delle risorse e modalità di accesso agli incentivi possono essere soggetti ad aggiornamenti. Prima di procedere è opportuno verificare sempre le disposizioni ufficiali del MIMIT e di Invitalia.
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